Toppo di Travesio - Itinerari e sapori fvg

Vai ai contenuti

Toppo di Travesio

Comuni itinerario
TOPPO DI TRAVESIO

Questa piccola borgata di 400 abitanti in comune di Travesio, tra Spilimbergo e Maniago fa parte dei borghi più belli del Friuli Venezia Giulia. Arroccati su un'altura, alle falde del monte Ciavoleìt, gli imponenti resti del castello di Toppo dominano sull'omonimo borgo e sulla ricca distesa pianeggiante ai piedi delle montagne del pordenonese, tra i corsi dei fiumi Meduna e Cosa. Era uno dei principali nuclei del sistema difensivo e dell'organizzazione feudale dell'area pedemontana del Friuli Occidentale, lungo un'antica via di transito, in prossimità di un importante guado sul fiume Meduna.  Nel luogo è presente un campo di volo per deltaplani.


Toppo di Travesio


Toppo- in deltaplano vicino al castello



IL CASTELLO

Quello di Toppo è uno dei complessi castellani del Friuli che, pur allo stato di rudere, meglio conserva un assetto fedele all'impianto medievale, poiché non ha subito grandi trasformazioni nei secoli successivi.
Il maniero, restaurato nel 2012, è uno dei più importanti esempi di architettura fortificata del Friuli del XII-XIV secolo, grazie al suo buono stato di conservazione e al fatto che non ha subito mutamenti dopo il XV secolo.
Il nucleo centrale del fortilizio, delimitato da una cerchia di mura dall’andamento poligonale, racchiudeva la possente torre-mastio di epoca feudale. Al suo interno gli scavi archeologici hanno portato alla luce l’impianto di una zecca clandestina che coniava monete false, veneziane e carinziane, nel primo trentennio del XIII secolo.
Il castello fu infatti utilizzato fino al XV secolo mentre già agli inizi del cinquecento appare in rovina e non venne più abitato.
I signori di Toppo trasferirono la loro residenza in un palazzetto - l'odierno Palazzo Toppo-Wasserman - fatto appositamente costruire nel piano ai suoi piedi.
Divenuto cava di pietre per la costruzione delle case della villa, il castello appare comunque aver conservato il suo antico impianto. Alla fine dell'Ottocento fu ceduto in lascito dalla famiglia Toppo-Wasserman al Comune e alla Provincia di Udine. Un primo intervento di restauro fu fatto negli anni 90 del XX secolo, a cura della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Friuli Venezia Giulia, in seguito ai danni procurati dal terremoto del 1976.
Dal 2005 il Comune di Travesio e la Provincia di Pordenone, nuovi proprietari dei resti, hanno promosso il definitivo recupero e la valorizzazione del castello nella sua veste di testimonianza e di bene culturale. Tornato ad essere una presenza imponente nel paesaggio della pedemontana, è aperto alle visite. http://www.castelloditoppo.eu/

Toppo-Il castello
Toppo-Il castello

iscrizione Toppo-Il castello
iscrizione Toppo-Il castello

Toppo-resti del castello
Toppo-resti del castello

Toppo-resti del castello
Toppo-resti del castello

Mappa seicentesca con i masi di Pino ai piedi del castello
Mappa seicentesca con i masi di Pino ai piedi del castello

IL BORGO

Diversi sono gli edifici in sasso di Borgo Martins, come il maso (XVII-XVIII secolo) che s’incontra salendo lungo via della Colonia. Poco oltre, sulla sinistra, inizia la carrabile che porta al castello. Gli imponenti resti del castello dominano la piana e l’abitato di Toppo dalle pendici del monte Ciaurlèc, e sono visitabili con un percorso guidato.
Scendendo alla borgata di Toppo per via della Colonia e via dei Masi, si nota sulla sinistra, all’incrocio con via Fornace, l’arco d’ingresso di un edificio ristrutturato, che era parte di un maso del XV-XVII secolo. Proseguendo si possono ammirare lungo il lato sud di via Fornace una serie di edifici del XVII-XVIII secolo, pertinenze di un antico maso. Via Fornace, che presto riavrà la sua vecchia fontana, conserva le sue case a corte con portico e ballatoio esterno, in coerenza con l’orto e il frutteto retrostanti. Poco oltre, vi è il bivio che sale alla fornace di calce (1926-57), mentre sulla destra inizia la bella pista ciclabile che porta a Travesio. Qui, nel capoluogo, è d’obbligo la visita a uno dei più rilevanti cicli pittorici rinascimentali del Friuli, custodito nell’antica pieve di San Pietro rinnovata nell’Ottocento in stile neoclassico. Si tratta degli affreschi (1516-1526) di Giovanni Antonio de Sacchis detto “il Pordenone”, un artista che rivaleggiò niente meno che con Tiziano.


Vie di Toppo


Un Portone caratteristico - Vie di Toppo

Palazzo Toppo-Wassermann

L’attuale palazzo dei Conti Toppo faceva parte di uno degli otto masi (case rurali a conduzione familiare) che nel 1220 costituivano il borgo di Toppo e Pino. Una cerchia esterna proteggeva il nucleo centrale e delimitava lo spazio entro cui si collocavano le strutture di servizio: pozzo, stalle, rimesse e piccole officine artigiane. Su questa cortina fu eretta anche la chiesetta di Sant’Antonio Abate, con i pregevoli affreschi del XIV secolo scoperti durante i lavori di restauro. Ristrutturazioni effettuate dopo il terremoto del 1976 hanno messo in luce che in almeno tre casi la sede dei masi medievali era occupata da insediamenti di epoca romana. Nel XVI secolo sono 25 i masi documentati. Palazzo Toppo-Wassermann sorge ai piedi del castello, nella borgata di Pino, chiamata anche “dei Martins”, dal nome degli antichi proprietari del maso originario da cui si è sviluppato nel Cinquecento questo interessante esempio di dimora signorile di campagna. Rimaneggiato nel Settecento, il palazzo era sede amministrativa per gli affari della famiglia Toppo e, insieme, luogo di villeggiatura. Il portone d’ingresso, datato 1543, reca incisa sull’architrave la scritta latina “Vengo aperto perché escano i cattivi. Vengo chiuso perché restino i buoni”. Al piano terra sono conservati due affreschi di arte sacra popolare del XVII secolo, strappati dalle facciate di edifici pericolanti per il terremoto. Dal cortile si accede alla cappella gentilizia di San Girolamo: al suo interno due dipinti settecenteschi (forse di Gian Battista Pittoni), l’acquasantiera longobarda risalente al Mille e la statua di Santa Lucia in pietra dipinta, attribuita a un lapicida medunese del Quattrocento.
Via Verdi 98, tel. 0427 90073, sede del Consorzio di 12 Pro Loco del territorio di Spilimbergo, ospita mostre temporanee (una decina all’anno) e l’esposizione dei reperti archeologici del castello dei feudatari di Toppo.


Palazzo Toppo Wassermann



Iscrizione sul Palazzo Toppo Wassermann


Chiesa S. Gerolamo - Toppo



LA FORNACE DI TOPPO

La Fornace da calce a fuoco continuo fu impiantata, ai piedi del Monte Ciaurlec, nel 1925 per volere di una quarantina di emigranti decisi ad assicurare un futuro alle loro famiglie. Nel 1957, dopo 32 anni dalla sua inaugurazione, l'impianto ormai obsoleto cessò la sua attività e venne abbandonato sino al 1993, anno in cui venne acquistato da privati che vollero a tutti i costi restaurare il sito e rivalorizzarlo ad uso turistico. I lavori si conclusero il 31 maggio 2006 e poco dopo la Fornace venne catalogata come Insediamento di Archeologia Industriale. www,arcometa.org


Veduta del complesso della fornace dalla via - Toppo di Travesio


Veduta del complesso della fornace dalla via - Toppo di Travesio



IL PUNTIÇ

Il Puntiç è un piccolo ponte costruito alla maniera antica, in massi e laterizi, che congiunge le due alte sponde del torrente Cosa in località Molevana. È ritenuto il più antico ponte di Travesio, immerso nel bellissimo panorama naturale della forra del torrente. La suggestiva strada che giunge al ponte ci riconduce indietro nel tempo a quegli antichi percorsi che facevano di Travesio un punto importante di passaggio per i commerci con la Val Cosa e Tramontina, località che conservano tuttora scorci e paesaggi che vale la pena vedere.


Il Puntiç
Il prodotto del borgo

Il formaggio salato della Val Cosa, prodotto nella frazione Molevana di Travesio, è cremoso, morbido, maturato in una particolare salamoia di acqua, sale, latte e panna, conservata in tini di larice. Da non perdere gli affettati di Doriana a Travesio presso la ex latteria.

Il piatto del borgo

Specialità di Travesio è la saporita frittata con il formaggio salato locale. Gli altri piatti sono quelli tradizionali friulani, come il frico, il salame con l’aceto e il cotechino con le rape, cioè brovada e muset.

Per info: ARCOMETA -
Consorzio Turistico fra le Pro Loco dello Spilimberghese
Via Giuseppe Verdi 98,
Palazzo Conti Toppo - Wassermann,
33090 Toppo di Travesio (Pn) -
Tel e Fax 0427 90073
-info@arcometa.org


Veduta delle Montagne di Toppo
Travesio
Torna ai contenuti